economia circolare

Nuova vita ai notebook per le scuole e le biblioteche

Evitare l’accumulo di rifiuti elettronici, promuovere la transizione verso un‘economia circolare, formare al riuso favorendo l’alfabetizzazione digitale è possibile.

In tale ottica alcuni membri della nostra Associazione hanno avviato, in un comune del centro Italia, un progetto per sensibilizzare tutti i soggetti che operano nel mondo della scuola sulla necessità di uscire dal circolo del prodotto usa e getta, responsabile di buona parte della crisi climatica e ambientale, con la finalità di educare a comprendere che l’ambiente è un bene fondamentale che va  tutelato  attraverso azioni quotidiane e concrete.

Il problema è particolarmente importante nel caso dei rifiuti elettronici, in quanto essi non sono biodegradabili e contengono un’ elevata quantità di sostanze considerate nocive per l’ambiente.

Un dispositivo con qualche anno sulle spalle, magari non più adatto a supportare la nuova versione del sistema operativo più diffuso e i software commerciali, può ancora essere utilizzato grazie all’installazione di software libero.

Tramite il passaparola, alcuni cittadini del territorio hanno donato i propri dispositivi ormai inutilizzati o non funzionanti che, una volta ricondizionati, sono stati messi a disposizione delle scuole  per poter svolgere in classe attività informatica.   

In questo periodo di emergenza Covid-19 alcuni dei computer “rigenerati” sono stati distribuiti dall’Istituto Scolastico agli alunni che ne erano sprovvisti consentendo loro di partecipare alle attività didattiche a distanza.

L’iniziativa ha avuto eco in ambito locale sia attraverso i media classici (free press e web) che sui canali social degli enti interessati.

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